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January 18
Cosa c’è nella mente di un uomo?

Quanti ricordi, quante emozioni,
quante immagini, quante parole,
quante gioie, quanti dolori,
quanti volti, quanti nomi,
quante poesie, quanti colori,
quanti profumi, quante preghiere,
quanti tramonti, quante paure.
Cosa c’è nella tua mente quando sogni,
dove trovi tutte quelle immagini,
quelle parole, quelle emozioni,
se non nei tuoi ricordi
a volte volutamente dimenticati.
Dove si nasconde il viso di tua madre,
del tuo primo amore,
di un tuo vecchio compagno di scuola,
del tuo maestro, del tuo primo confessore,
della tua prima donna.
Dove si nasconde il dolore,
per la tua prima delusione d’amore,
per la perdita di tua madre,
per il tradimento del tuo amico più caro …
Vecchi ricordi
che ti aiutano a pensare che sei vivo
ma che presto anche tu diventerai un
Vecchio Ricordo!January 11 FAVOLA D’AMORE Il tempo passa e io pian piano sembro affondare nella mia stremante e assurda malinconia d’amore. Mi manchi immensamente e ancor di più mi manchi, quando forte a me stringo la tua collana che gelosamente mi hai regalato su di due scalini al freddo nella notte del 3 gennaio. Ormai il tempo sta passando e trovo paradossale il fatto che la nostra situazione si potrebbe sistemare da un momento all’altro. Mi mancano le tue coccole, mi mancano i tuoi baci, i tuoi complimenti per telefono, la voglia di chiamarti durante la giornata; mi manca tutto e tanto di te, ma a quanto pare, ormai, ti sei dimenticata di un amore vago, di quell’amore che è nato per sbaglio davanti ad un mazzo di carte. Guardo, facendomi custode dei ricordi e dei pensieri il tuo blog. Ammiro e sollecito pensieri ai ricordi…, ricordi che ormai non potranno più essere vissuti. Mi manca la tua voce, ma non so più come fare per poterti riavere tra le mie braccia. La mattina non sembra più la stessa cosa. Mi sveglio, mi lavo, mi guardo allo specchio e vorrei trovare da un momento all’altro la tua immagine riflessa che mi parlasse, ma, il tutto vaga, fluttua, galleggia tra i dolci meandri dei miei pensieri malinconici. Pian piano ho deciso di andare arbitrariamente alla deriva per non soffrire più, ma col mio moto ho deciso di portare con me tutti dolci ricordi di una favola andata a male senza un buon lieto fine. Ti auguro il miglior bene di questo modo e spero che un domani tu possa richiamarmi per dirmi… “raccontami di nuovo questa favola”. Ti voglio bene dolce cuore mio… un grande abbraccio, tuo e per sempre, Danny Giuffrida! January 09 

Alessia,
ho deciso di riprodurti la lettera a computer
per paura che quasi sicuramente non avresti capito la mia grafia.
Addio, grazie di tutto!!!
Trani, 8 gennaio 2009
Caserma E.I. – camera 9/A
Ore 18,56
“””””””” Cara Alessia,
a dir la verità mi ero promesso che non ti avrei più cercata per nessun motivo dato che la sofferenza che sto subendo per la seconda volta è più grane di quanto mi sarei mai immaginato.
Spesso la vita nasconde sorprese alle quali mai nessuno, in nessun caso della propria vita vorrebbe mai scoprirle; ma, il buon Dio cattivo le riserba per poi punirci come meglio crede.
Mi ero affezionato a te più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma sinceramente, non mi sarei mai immaginato che il mitico e fatidico “95%” sarebbe potuto diventare “0,00%”. Bene! ogni sera chiedo il permesso al mio collega per farmi usare internet e perdo ore intere a sfogliare il tuo blog facendomi del male leggendo e guardando foto che quotidianamente con molta cura pubblichi.
Non ti fare delle colpe delle quali difficilmente dopo ne potresti uscire; non aggiudicarti colpe che non hai.
Il nostro è stato un “colpo di fulmine” di fine anno, è stato un “amore a prima vista”… è stata una favola dalle quale ci siamo svegliati troppo presto!
Ho ancora in mente la prima volta che ti ho conosciuta e con quanta passione mi dilettavo ad impegnarmi per farti vincere a arte, ma tu cocciuta, più che mai perdevi di continuo. Ogni sera stringo forte a me la collana che gelosamente mi hai regalato e riprovo sera dopo sera tutte le emozioni che insieme abbiamo potuto condividere. Si può ormai dire che vivo di dolci ricordi, fantasie, sms vecchi e ogni tanto, prima di andar a letto e soffocarmi nei miei pensieri, rileggo gli sms che ci hanno tenuti stretti e vicini la notte di San Silvestro fino alle 6,10 del giorno seguente.
Le cose belle durano poco, ma, sono anche quelle che rimangano per sempre all’interno del cuore e dei ricordi!””””””””””
Perdonami
se ti amo
perdonami se senza di te
le mie giornate non hanno più valore.
Scusami
se dalla prima volta che ti ho vista
mi sono innamorato.
Perdonami se ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo,
… ma in particolare perdonami…
se ancora oggi
“ti amo”…
oggi che non sei più mia…
oggi che non ci sei più!
N.B.:
Alessia Romano,
ricordati di seguire sempre il tuo cuore,
vivi per amare!
Tuo e per sempre
Campione di “Uno”
Danny Giuffrida January 06 
The love
doesn't
have confinements…
Our love will never have end
be my only reason for life!
Dolce vita mia, in questo momento abbiamo appena chiuso al telefono.
Te sei sull’Etna a prendere un po’ di sole innevato con una bella tazza di cioccolata fumante mentre io, in effervescenza, innamorato, accecato dall’amore, cotto e ricotto sono qui a scriverti cose romantiche e dolci sul mio blog. Inutile ricordarti che mi manchi tantissimo, quanto, è inutile ribadirti che senza di te non so come farei. Prima di conoscerti sinceramente avevo dimenticato cosa significava provare affetto e amore per una ragazza; questo concetto mi diveniva difficile assimilarlo dopo la grande delusione che ebbi con la vecchia ex di Caserta.
E bene si, come si usa dire in questi casi, ciò non è altro che acqua passata e ora ci sei te vita mia. Con te sto ritrovando di nuovo l’amore parduto e ti prometto che qualunque sia l’ostacolo che si presenterà dinnanzi a noi, niente e nessuno mi potrà fermare.
Il problema della lontananza!
E per chi non è un problema la lontananza, specialmente quando di mezzo c’è il grande mondo dell’amore, delle fusa, della passione. Chi vorrebbe avere lontano da casa il suo ragazzo, chi vorrebbe fare a meno delle coccole e dei mille baci d’amore; chi vorrebbe fare a meno di tutto questo? <<nessuno!>>
Ho scelto te dolce cuore mio, e te non sei come tutte le altre e tu sai benissimo cosa intendo. Tu hai quel tocco in più, sei l’eccezione dell’eccezione; sei la mia vita, unica e sola gioia della mia vita.
Dobbiamo prometterci di stare sempre vicini, “nella buona e nella cattiva sorte” come si dice in occasioni particolari; dobbiamo sempre farci forza senza badare a ciò che gli altri dicono ma guardando sempre i frutti dei nostri giardini.
Al cuor non si comanda…
L’amore non ha età…
L’AMORE
NON
HA CONFINI…
Tuo unico amore, Danny!
January 05
… SFORTUNATO NEL
“GIOCO”…
… FORTUNATO IN
“AMORE”!
Le carte da “Uno”; le carte dell’amore!
Erano le 21,30 della notte di capodanno 2008 quando, io ero davanti al computer e suonano al citofono. Poco interesse se nonché proprio nullo da parte mia ad interessarmi chi fosse. Mia cugina apre la porta ed ecco che luce fu; un bagliore di bellezza annebbia per qualche minuto la mia vista ma, con molta filosofia cerco di farmi convinto che tale bellezza era impossibile ammirarla e che potevo continuarmi ad illudere come avevo fatto fino all’ultimo minuto prima che suonasse il citofono.
Io: <<ti conosco da piccola, comunque… piacere, Danny>>; lei sulla porta: << piacere tutto mio, Alessia>>. Incosciente di determinati fattori decido di aprire le danze e dunque “Hit Parade” fu.
Qualche battutina ironica qua e la; qualche sguardo col sorrisino molto innocuo e nient’altro; ma a me tutto questo non bastava, mi stava succedendo qualcosa che non avevo mai provato prima; non capivo cosa fosse, ma ero certo che non mi sarei arreso davanti a nessun ostacolo.
È orario di cenare e dunque saliamo su in mansarda per consumare le delizie di fine anno che avrebbero poi dato sfogo, nel seguirsi della serata a quello che successivamente chiameremmo “amore per gioco”.
Lei di fronte a me, gli sguardi si incrociavano, parevano dir cosa ma nessuno dei due interpretava ciò che essi esprimevano. Ci dilettiamo nello scherzo con una semplice partita a carte ma, da quella semplice partita a carte son certo che qualcosa, qualche filo, qualche neurone è saltato. Ci guardavamo fissi negli occhi mentre giocavamo e i nostri occhi a dir la verità sembravo baciarsi gli uni con gli altri. Pura comunicazione non verbale, niente di esplicito ma come si sul dire anche in questo caso “il corpo parlava più della bocca”.
Non posso dimenticare il suo sguardo e il suo modo di fare molto sexy e molto attraente. Un pantalone molto aderente, molto sensuale, che senza volerlo faceva calar lo sguardo a chi meno voleva farlo. Un viso d’angelo mi guardava e io incredulo non volevo far altro che alzarmi e baciarla. La voglia mi assaliva ma la paura mi frenava; dunque decisi di rimanere al mio posto e continuare a sognare la presenza mistica che s’innalzava dinnanzi a me.
Lei va via, ci guardiamo di nuovo, ci scambiamo il numero di telefono e da quel momento fu “love story”. Il suo profumo nel mio letto, la sua immagine nella mia mente e cinquantadue sms fino alle 06.10 del giorno seguente ci tengono uniti nella passione e nelle fusa più adolescenziali.
Il sabato seguente decidiamo di vederci e… passione fu. Mano nella mano, senza neanche voglia di mangiare, ci si apparta.
La luna sembrava far luce sul nostro cammino, il freddo ci univa sempre di più, la voce sussurrata vicino l’orecchio, il profumo sul collo, il calore del nostro corpo, gli occhi si guardano, tutto intorno sembrava prendere forme strane, la paura che qualcuno ci guardasse… le labbra di fronte l’une alle altra e…, silenzio… ci baciamo!
Bellissimo, sembrava di vivere una favola, ma l’unica differenza questa volta è che non c’era alcuna persona che leggeva, pinocchio non era il protagonista…, il protagonista ero io che vivevo misticamente l’emozione di avere al fianco un amore di ragazza come Alessia. Il dovere chiama, l’orario scocca e come cenerentola io e lei ci dileguiamo col pensiero che forse un domani avremmo potuto rivivere le nostre emozioni senza alcuna paura di nessuno.
Delle lacrime di tristezza sparse per telefono, nel vuoto e nel silenzio della notte fanno fede alla nostra promessa:
“LEALTA’, SINCERITA’, FEDELTA’”
…AMORE!!!
January 01
Dormire Con le mani tra le tue mani, Le gambe tra le tue gambe, Gli occhi sotto i tuoi occhi, Il fiato insieme al tuo fiato.
Stringere Le labbra sulle tue labbra, Le dita tra le tue dita, Le ciglia insieme alle tue ciglia, Il corpo vicino al tuo corpo.
Pensare Che respiriamo puro amore, Che assaggiamo dolce felicità, Che desideriamo solo piacere, Che siamo più vicini che mai.
Ed a me basta una vita per amarti e pensarti, Basta il calore tuo per riscaldarmi altrettanto, Basta il tuo respiro per respirare anche io.
Dormire Con il mio cuore tra le tue mani. Cosi dormo tranquillo.
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