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    February 01

    - 12 anni; storia di Gigina & Gigetto

    Storia di

    Gigina & Gigetto

    … “12 anni” di vita in meno…

     

    Questa canzone è per te…

    Ti voglio bene e grazie di tutto…

    Anche se è difficile…

    È POSSIBILE AMARE!!!

     

     

    VITE

    di Adriano Cementano

     

    “Dedicato a te che

    rappresenti la mia immagine…

    La mia immagine migliore…

    Ti voglio bene. Addio!”

     

     

     

    Mi affascina il mistero delle vite
    che si dipanano lungo la scacchiera
    i giorni e strade, foto scolorite
    memorie di vent'anni, di una sera

    Mi coinvolge l'eterno gocciolare
    del tempo sopra il viso di un passante
    e il chiedermi se nei suoi tratti appare
    l'insulto di una morte o di un amante

    Il mondo visto con gli occhi asfaltati
    Rincorrendo il balletto delle ore
    Noi che sappiamo dove siamo nati
    ma non sapremo mai dove si muore

    Mi piace rovistare nei i ricordi
    di altre persone, inverni o primavere
    per perdere o trovare dei raccordi
    nell'apparente caos di un rigattiere

    Quadri per cui qualcuno stato in posa
    Un cannocchiale che ha guardato un punto
    Un mappamondo, due bijou, una rosa
    Ciarpame un tempo bello e ora consunto

    Oggetti che qualcuno ha forse amato
    ora giaccion l senza padrone
    senza funzione, senza storia o stato
    nell'intreccio di caso o di ragione

     


    E la mia vita cade in altre vite
    ed io mi sento solamente un punto
    lungo la retta lucida e infinita
    di un meccanismo immobile e presunto

    Tu sei quelli che son venuti prima
    che in parte hai conosciuti e quelli dopo
    che non conoscerai come una rima
    vibrante, bella, però senza scopo

    Non saprai e non sai questo dolore
    che vagli tra le maglie di un tuo cribro
    svanisce un po' nel contemplare un fiore
    si scorda fra le pagine di un libro

     

     

     


    Perché non si fa a meno di altre vite
    anche rubate a pagine che sfogli
    oziosamente e ambiguo le hai assorbite
    da fantasmi inventati che tu spogli

    Rivestendoti in loro piano piano
    come se ti scoprissi in uno specchio
    l'uomo Dublino o l'ultimo mohicano
    che ai 25 si sentiva vecchio

    Perché la nostra insufficiente appena
    ne mescoliamo inconsciamente il senso

    siamo gli attori ingenui su una scena
    di un palcoscenico misterioso...
    e immenso.