Danny's profileDanny Giuffrida (Lomiòn)PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 13 Io e il pessimismoA volte penso quanto è brutta la vita, piena di ostacoli, piena di paura e piena di tanti interrogativi che non sai mai se un domani potranno trovare una risposta. Vivi così, nell’incertezza, nell’incertezza e nell’impossibilità di trovare quella risposta che potrà porre fine e tutti i tuoi interrogativi. Viviamo in mondo corrotto, pieno di tradimenti, ingiustizia, malinconia, paura; viviamo in un mondo dove ormai solo la morte può mettere la pace. E si, trovo la mia consolazione solo sulla morte, trovo la mia consolazione sulla natura matrigna, su quella natura che ti preclude dalla vera vita, che ti nasconde la vera realtà ma che ti fa assaporare solo l’insaziabilità dell’ingiustizia. Ormai mi sono abituato a questa vita e allontanarmi sarebbe come dire… allontanarmi dal mio mondo natale. Un piccolo pessimismo cosmico, se così lo si può definire, un pessimismo con tante negatività. Pian piano mi accorgo che tutte le cose più belle stanno per finire, tutte quelle cose che sino ai giorni d’oggi mi hanno fatto sempre rallegrare. E adesso? Adesso che stanno per finire? Che faccio? Con chi mi consolo?... mi posso solo consolare con il mio pessimismo e con le mie numerose negatività. Non riesco a trovare consolazione altrove sennò con i miei testi di psicanalisi, gli unici testi che i miei occhi riescono e vedere e le uniche pagine che la mia mente riesce e conservare. Non sono mai stato utile a nessuno, pieno di discriminazione la mia vita continua a procedere e piena di malinconie la mia mente continua a vagare. Vivo di illusioni, di progetti che non so mai se un domani riuscirò a portarli a termine, vivo di sogni, vivo di malinconie e rimorsi, paure ed indecisione che non riesco a tramontare. Come il Leopardi vivo io, vivo di illusioni, sogni e pessimismo. Una famiglia distrutta, una famiglia spezzata da un matrimonio falso, un padre lontano e una madre che non mi vuole più bene. Una madre che non vede l’ora che io me ne vada da casa, un dolore auspicabile che non so mai se un domani riuscirò a dimenticarlo. Amici e compagni ormai per me sono diventati nulli, sono diventati come macchine di passatempo, sono diventati come un qualcosa che è destinato a terminare. Infatti; l’amicizia, “è un qualcosa destinata e terminare nel tempo”, come disse un mio amico, ed infatti, quella mia sta per terminare. Non sono mai riuscito a fidanzarmi, nessuno condivide il mio modo di pensare, nessuno ama il mio carattere; mi escludono dalla società e violentano profondamente i miei desideri. Voglio assomigliare a qualcuno, voglio essere un qualcuno… ma non ci riesco, non riesco ad essere nessuno. Non riesco a dialogare normalmente con i miei coetanei, mi vergogno di parlare e appena lo faccio divento rosso; mi faccio bello per apparire con un’altra immagine ma mi accorgo che più di quello che sono non riesco ad apparire. Ed è così la mia vita, una vita piena di negatività e di piccole e grandi sofferenze; negatività che sommate tra di loro per me rappresentano un grande peso. Cerco consolazione tra i miei compagni di classe, cerco consolazione con Chiara e Fabrizio ma mi sto accorgendo che pian piano anche loro mi stanno definitivamente abbandonando. Tutto funziona come un sogno; immagini di poter raggiungere una cosa immaginaria vicina ma lontana, ma ti accorgi che più gli vai incontro e più questa s’allontana. Funziona tutto così, tutto il mondo gira nel verso sbagliato ed insieme ad esso gira la mia stupida vita. April 10 Pasquetta 2007 - 09 aprilePASQUETTA 2007 - 09 aprile tra schiuma e obesità!
Mamma mia che giornatina ieri, menomale che mia madre non c’era sennò non so cosa mi avrebbe fatto. Comunque a parte gli scherzi, ragazzi miei, ieri mi sono divertito tantissimo e per la prima volta ho messo in atto le mie magnifiche doti culinarie. Ieri, dato che era pasquetta e non avevo nessuno intenzione di uscire con i miei al ristorante, ho preferito stare casa, invitare il mio amicone e dilettarmi in cucina mettendo in pratica tutto quello che ho studiato. Bè ragazzi miei, devo essere sincero, mi sono meravigliato della mia bravura, sono rimasto… entusiasmato dall’organizzazione e dalle velocità che ho assunto davanti hai fornelli; modeste a parte; il pranzo è stato gradito anche “dagli ospiti”. Una tavola imbandita da una miriade di pietanze che andavano dall’aperitivo, agli antipasti e dal primo al dessert e alla frutta. Il pranzo è durato dalle 13.00 alle 16.30 e non vi nascondo che dopo aver finito di mangiare non mi sentivo più i piedi… ero diventato obeso!!!. Finito di mangiare, senza aspettare neanche un secondo mi sono messo a lavare i piatti, a pulire la tavola e a pulire per terra, mentre il mio fannullone amicone si cimentava a trovare la posizione migliore per sprecare un falso pisolino sul divano. Ultimato il tutto una lavata per terra con candeggina e ammoniaca e poi davanti alla playstation con Soul Calibuor III in dolby sourraund 5.1. Avevo una carica che sprizzava dalle vene, una carica che pullulava nei globuli rossi, una carica che è subito mutata in paranoia perché come al solito perdo sempre!!! Nonostante tutto però è stato bellissimo tentare di poter vincere e ancor di più immedesimarmi nella parte del più forte… un sogno! Stancatoci di giocare ecco che inizia la così detta “papagna pomeridiana”, quella fase che di fa cadere le palline per terra, quella fase che ti porta all’ozio, quella fase che ti porta a dire ripetutamente “che palle”. Il suo volto “molto entusiasmato” non faceva altro che farmi girare le scatole ed ecco che di nascosto, a sua insaputa mi sono diretto in bagno, ho preso la mia schiuma da barba ed ecco che tra una pausa e l’altra, mentre lui era sul letto disteso che tentava di chiudere gli occhietti perché era stanco, io che lo distraevo tra una parola e l’altra ed ecco che al momento opportuno entro in scena con la mia arma letale. Una spruzzata di schiuma “acido solforica” al gusto di menta rinfrescante tutta sui capelli e sulla faccia; un’immagine orrenda (non è che lui sia meglio senza schiuma, però… ) e preoccupante, perché adesso sapevo a cosa andavo in contro…, andavo in contro alla morte schiumosa. Una colluttazione fisica durata per circa 10 minuti, tre disarmamenti da parte mia e poi alla fine la resa dei conti, io stanco, ormai senza forze, ridevo a voce alta e mi sgomentavo implorandolo di smettere…, ma lui, elfo oscuro non si fermava, ha preso la schiuma e dolcemente me l’ha spruzzata sui capelli, sulla faccia e sui vestiti…, sembrava carnevale! Tra il souspance e la “paura” che si creava con la speranza che mia madre non tornasse, tra gli sgomenti imploranti che lo invitavano a smettere, ci siamo resi conto che la mia cameretta sembrava la stanza di Biancaneve (ahahaha, bella la battuta vero?). Ci alziamo e ci andiamo a sistemare nel bagno lavandoci per quel che era possibile. Come se non bastasse, ecco che al campanello suona mia nonna, io ero pieno di schiuma, prendo una asciugamano mi puliscono alla meglio ed ecco che disinvolto apro alla nonnina invitandola a ritornare a casa sua perché tanto non c’era nessuno e io stavo per uscire. Missione compiuta! Ultimato il tutto, ore 20.30 ci dirigiamo a casa sua, una chiacchierata, un tè, un pezzo di uovo di pasqua e poi tutti a nanna. La giornata si conclude così, una giornata da non dimenticare, una giornata da aggiungere al mio album dei ricordi.
[guardare l'album fotografico "Pasquetta 2007 "] April 08 Buona Pasqua 2007Cogliendo l'occasione delle festività pasquali
porgo i miei più colorosi
Auguri di...
...Buona Pasqua 2007 April 06 vorrei, vorrei vorrei....Ciao miei carissimi amici online, finalmente dopo tanto tempo ho trovato il momento giusto per buttare il “nero sul bianco”. Sono incominciate le vacanze di Pasqua ma purtroppo siamo gia arrivati a venerdì. Non mi posso neanche demoralizzare più di tanto anche perché a quanto pare mancano all’incirca quaranta giorni alla fine dell’anno scolastico senza però contare i giorni degli esami e i giorni dello stage; si può dire che per me l’anno scolastico si concluderà intorno al mese di giugno. Da una parte sono contento che l’anno si stia per concludere, ma da un’altra parte sono fortemente triste perché tra meno di qualche mese tutto quello che è stato della mia infanzia muterà radicalmente. Purtroppo non posso non pensare al mio amicone Francesco che partirà per l’università, non posso non pensare che non avrò più il mio amicone di playstation, mi mancherà tanto e il solo pensarci mi rattrista fortemente. Uffa però… non è giusto!!! L’unica mia consolazione sarebbe quella di poter passare il concorso che nuovamente ho presentato, questa è la mia unica possibilità di salvezza, l’unica possibilità che non mi faccia pensare assiduamente all’assenza del mio amicone Frà. Sinceramente non vedevo l’ora di fare diciotto anni per essere indipendente, per poter fare quello che volevo, per poter dire sono grande; ma oggi più di ieri mi accorgo che entrare nella fascia degli adulti non è una cosa semplice e tanto meno una cosa bella, troppe responsabilità, troppe malinconia, tristezze che non fanno altro che farti stare male… tutto l’affetto che ti ha circondato per tanti anni ti accorgi che pian piano si sta raffreddando e sempre più mi domando: “perché sono cresciuto?” Vorrei tornare indietro, vorrei fermare il tempo per potermi godere a lungo questi ultimi mesi, vorrei, vorrei e vorrei ma non posso fare nulla… posso solo aspettare che la “l’ultimo giorno” arrivi e poi piangere ricordando i sabati, la playstation, le lotte coi cuscini, le lotte tailandesi, i film horror e tutto quello che è stato di due amici così stretti. A cosa serve crescere, a cosa serve l’amicizia, a cosa serve affezionarsi ad una persona se poi tutto è destinato a finire? A cosa serve dire “ti amo”, a cosa serve dire “ti voglio bene”, a cosa serve dire “sei il mio amico migliore” se poi alla fine rimarrai ugualmente da solo? Nulla serve a nulla e niente serve a niente, la vita deve essere vissuta per quella che è, deve essere vissuta con le sue malinconie e con le sue tristezze; situazioni che anche se fanno male ti rinforzano e ti rendono così forte da renderti invulnerabili alle successive occasioni simili, l’amicizia è importante ma ancor di più è l’affetto che lega due persone. Spesso durante i nostri sabati pazzerelli davanti alla playstation mi diletto a immortalare foto e video col cellulare, in modo da tenere vivamente acceso il ricordo di un vero amico, video che spero che un domani, esauditi i nostri desideri adolescenziali potremmo rivederli e riderci sopra come stiamo facendo in questo momento. E va bene…, ecco che mi sono sfogato un pochettino con il mio diario, uno sfogo che sinceramente non avrei mai voluto scrivere. Non erano queste le mie intenzioni, nel senso che non avevo intenzione di scrivere queste parole deprimenti ma come ben avrete potuto notare quello che io scrivo viene puramente dal cuore e nulla dal falso. Con la speranza di non piangere più colgo l’occasione per salutare tutti i miei contatti con un caloroso abbraccio. Saluti e baci, Danny |
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