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July 02 Esercito Italiano Caporale scelto Giuffrida Danny – inc. 30/A – bl. 3/07 Orgoglio e fedeltà Per chi il basco più non ha! Ho conservato il mio basco infondo al cassetto, ho conservato la mia divisa nell’armadio, ancora luccicano i miei nuovi gradi, usati solo nelle cerimonie d’ordinanza; una passione per la Folgore sembra esser svanita adesso che, guardando le mie vecchie foto di un “bianco fuciliere” non vedo più la stima di me stesso, non vedo più l’orgoglio e la voglia di imbracciare il mio fucile; ma vedo solo una triste malinconia d’addio. Non urlerò più “comandi” per ogni mia esclamazione, non dormirò più per cinque ore, non dovrò più dire a nessun mio subalterno: “singolo: a-ttenti” e non sarò mai più punito per non aver fatto un corretto “dietro-frunt” Mi mancano ancora le grandi corse sotto il sole cuocente di 45°C o sotto la pioggia torrida verso il poligono d’addestramento “La Schifosa” col grande Ciccio Fasanelli e i grandi racconti di un vero paracadutista, Ciccio Frontino. Erano miei superiori ieri, dopo sono diventati colleghi e oggi sono miei amici, amici per il quale rivolgo il mio più grande sentito grazie fraterno! Ricordi di RAV e ricordi di reparto coronano il mio passato adesso. Un grande abbraccio va a tutti i miei superiori che con garbo e stime hanno fatto di me un VERO FUCILIERE ASSALTATORE! ****** 9° Reggimento Fanteria Meccanizzata Bari Brigata Pinerolo 3^ CP fucilieri Ma in particolar modo un grazie al: Cap. Di Pierro, Ten. Giannaccari, Ten. Greco, Ten. Merlini, 1° M.llo D’Alfonso, M.llo Ord. Alvino, M.llo Ord. Santoro, M.llo Ord. Di Brisco, CMC Tolentino, CMC Fasanelli, CMC Frontino, CMS Carbutti, CMS Persano, tutti i Caporal Maggiori e tutti i Caporali del 3°-4°/2007, e tutti i successivi state alle mie piccole dipendenze di squadra. April 15 Cieli sconfinati
Planavo fino a posarmi sul ramo di un albero e cantavo con gioia le mie gesta. Un triste giorno due mani strinsero il mio corpo, due mani fredde, mi strinsero in una morsa che toglieva il respiro poi le mani si schiusero ricominciai a respirare, volevo tornare a volare ma ero chiuso in una gabbia dove potevo soltanto gridare un canto senza voce, un lamento senza melodia. Passavo i giorni a ricordare cieli sconfinati e prati verdi Un giorno, non so perché, qualcuno riuscì ad aprire quella gabbia ma le mie ali non sapevano più volare ed io rimasi li, in quella gabbia, a cantare il ricordo di un amore.… Giuffrida Danny
February 01
Storia di
Gigina & Gigetto
… “12 anni” di vita in meno…
Questa canzone è per te…
Ti voglio bene e grazie di tutto…
Anche se è difficile…
È POSSIBILE AMARE!!!
VITE
di Adriano Cementano
“Dedicato a te che
rappresenti la mia immagine…
La mia immagine migliore…
Ti voglio bene. Addio!”
Mi affascina il mistero delle vite che si dipanano lungo la scacchiera i giorni e strade, foto scolorite memorie di vent'anni, di una sera
Mi coinvolge l'eterno gocciolare del tempo sopra il viso di un passante e il chiedermi se nei suoi tratti appare l'insulto di una morte o di un amante
Il mondo visto con gli occhi asfaltati Rincorrendo il balletto delle ore Noi che sappiamo dove siamo nati ma non sapremo mai dove si muore
Mi piace rovistare nei i ricordi di altre persone, inverni o primavere per perdere o trovare dei raccordi nell'apparente caos di un rigattiere
Quadri per cui qualcuno stato in posa Un cannocchiale che ha guardato un punto Un mappamondo, due bijou, una rosa Ciarpame un tempo bello e ora consunto
Oggetti che qualcuno ha forse amato ora giaccion l senza padrone senza funzione, senza storia o stato nell'intreccio di caso o di ragione
E la mia vita cade in altre vite ed io mi sento solamente un punto lungo la retta lucida e infinita di un meccanismo immobile e presunto
Tu sei quelli che son venuti prima che in parte hai conosciuti e quelli dopo che non conoscerai come una rima vibrante, bella, però senza scopo
Non saprai e non sai questo dolore che vagli tra le maglie di un tuo cribro svanisce un po' nel contemplare un fiore si scorda fra le pagine di un libro
Perché non si fa a meno di altre vite anche rubate a pagine che sfogli oziosamente e ambiguo le hai assorbite da fantasmi inventati che tu spogli
Rivestendoti in loro piano piano come se ti scoprissi in uno specchio l'uomo Dublino o l'ultimo mohicano che ai 25 si sentiva vecchio
Perché la nostra insufficiente appena ne mescoliamo inconsciamente il senso siamo gli attori ingenui su una scena di un palcoscenico misterioso... e immenso.
January 18
Cosa c’è nella mente di un uomo?

Quanti ricordi, quante emozioni,
quante immagini, quante parole,
quante gioie, quanti dolori,
quanti volti, quanti nomi,
quante poesie, quanti colori,
quanti profumi, quante preghiere,
quanti tramonti, quante paure.
Cosa c’è nella tua mente quando sogni,
dove trovi tutte quelle immagini,
quelle parole, quelle emozioni,
se non nei tuoi ricordi
a volte volutamente dimenticati.
Dove si nasconde il viso di tua madre,
del tuo primo amore,
di un tuo vecchio compagno di scuola,
del tuo maestro, del tuo primo confessore,
della tua prima donna.
Dove si nasconde il dolore,
per la tua prima delusione d’amore,
per la perdita di tua madre,
per il tradimento del tuo amico più caro …
Vecchi ricordi
che ti aiutano a pensare che sei vivo
ma che presto anche tu diventerai un
Vecchio Ricordo!January 11 FAVOLA D’AMORE Il tempo passa e io pian piano sembro affondare nella mia stremante e assurda malinconia d’amore. Mi manchi immensamente e ancor di più mi manchi, quando forte a me stringo la tua collana che gelosamente mi hai regalato su di due scalini al freddo nella notte del 3 gennaio. Ormai il tempo sta passando e trovo paradossale il fatto che la nostra situazione si potrebbe sistemare da un momento all’altro. Mi mancano le tue coccole, mi mancano i tuoi baci, i tuoi complimenti per telefono, la voglia di chiamarti durante la giornata; mi manca tutto e tanto di te, ma a quanto pare, ormai, ti sei dimenticata di un amore vago, di quell’amore che è nato per sbaglio davanti ad un mazzo di carte. Guardo, facendomi custode dei ricordi e dei pensieri il tuo blog. Ammiro e sollecito pensieri ai ricordi…, ricordi che ormai non potranno più essere vissuti. Mi manca la tua voce, ma non so più come fare per poterti riavere tra le mie braccia. La mattina non sembra più la stessa cosa. Mi sveglio, mi lavo, mi guardo allo specchio e vorrei trovare da un momento all’altro la tua immagine riflessa che mi parlasse, ma, il tutto vaga, fluttua, galleggia tra i dolci meandri dei miei pensieri malinconici. Pian piano ho deciso di andare arbitrariamente alla deriva per non soffrire più, ma col mio moto ho deciso di portare con me tutti dolci ricordi di una favola andata a male senza un buon lieto fine. Ti auguro il miglior bene di questo modo e spero che un domani tu possa richiamarmi per dirmi… “raccontami di nuovo questa favola”. Ti voglio bene dolce cuore mio… un grande abbraccio, tuo e per sempre, Danny Giuffrida! January 09 

Alessia,
ho deciso di riprodurti la lettera a computer
per paura che quasi sicuramente non avresti capito la mia grafia.
Addio, grazie di tutto!!!
Trani, 8 gennaio 2009
Caserma E.I. – camera 9/A
Ore 18,56
“””””””” Cara Alessia,
a dir la verità mi ero promesso che non ti avrei più cercata per nessun motivo dato che la sofferenza che sto subendo per la seconda volta è più grane di quanto mi sarei mai immaginato.
Spesso la vita nasconde sorprese alle quali mai nessuno, in nessun caso della propria vita vorrebbe mai scoprirle; ma, il buon Dio cattivo le riserba per poi punirci come meglio crede.
Mi ero affezionato a te più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma sinceramente, non mi sarei mai immaginato che il mitico e fatidico “95%” sarebbe potuto diventare “0,00%”. Bene! ogni sera chiedo il permesso al mio collega per farmi usare internet e perdo ore intere a sfogliare il tuo blog facendomi del male leggendo e guardando foto che quotidianamente con molta cura pubblichi.
Non ti fare delle colpe delle quali difficilmente dopo ne potresti uscire; non aggiudicarti colpe che non hai.
Il nostro è stato un “colpo di fulmine” di fine anno, è stato un “amore a prima vista”… è stata una favola dalle quale ci siamo svegliati troppo presto!
Ho ancora in mente la prima volta che ti ho conosciuta e con quanta passione mi dilettavo ad impegnarmi per farti vincere a arte, ma tu cocciuta, più che mai perdevi di continuo. Ogni sera stringo forte a me la collana che gelosamente mi hai regalato e riprovo sera dopo sera tutte le emozioni che insieme abbiamo potuto condividere. Si può ormai dire che vivo di dolci ricordi, fantasie, sms vecchi e ogni tanto, prima di andar a letto e soffocarmi nei miei pensieri, rileggo gli sms che ci hanno tenuti stretti e vicini la notte di San Silvestro fino alle 6,10 del giorno seguente.
Le cose belle durano poco, ma, sono anche quelle che rimangano per sempre all’interno del cuore e dei ricordi!””””””””””
Perdonami
se ti amo
perdonami se senza di te
le mie giornate non hanno più valore.
Scusami
se dalla prima volta che ti ho vista
mi sono innamorato.
Perdonami se ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo,
… ma in particolare perdonami…
se ancora oggi
“ti amo”…
oggi che non sei più mia…
oggi che non ci sei più!
N.B.:
Alessia Romano,
ricordati di seguire sempre il tuo cuore,
vivi per amare!
Tuo e per sempre
Campione di “Uno”
Danny Giuffrida January 06 
The love
doesn't
have confinements…
Our love will never have end
be my only reason for life!
Dolce vita mia, in questo momento abbiamo appena chiuso al telefono.
Te sei sull’Etna a prendere un po’ di sole innevato con una bella tazza di cioccolata fumante mentre io, in effervescenza, innamorato, accecato dall’amore, cotto e ricotto sono qui a scriverti cose romantiche e dolci sul mio blog. Inutile ricordarti che mi manchi tantissimo, quanto, è inutile ribadirti che senza di te non so come farei. Prima di conoscerti sinceramente avevo dimenticato cosa significava provare affetto e amore per una ragazza; questo concetto mi diveniva difficile assimilarlo dopo la grande delusione che ebbi con la vecchia ex di Caserta.
E bene si, come si usa dire in questi casi, ciò non è altro che acqua passata e ora ci sei te vita mia. Con te sto ritrovando di nuovo l’amore parduto e ti prometto che qualunque sia l’ostacolo che si presenterà dinnanzi a noi, niente e nessuno mi potrà fermare.
Il problema della lontananza!
E per chi non è un problema la lontananza, specialmente quando di mezzo c’è il grande mondo dell’amore, delle fusa, della passione. Chi vorrebbe avere lontano da casa il suo ragazzo, chi vorrebbe fare a meno delle coccole e dei mille baci d’amore; chi vorrebbe fare a meno di tutto questo? <<nessuno!>>
Ho scelto te dolce cuore mio, e te non sei come tutte le altre e tu sai benissimo cosa intendo. Tu hai quel tocco in più, sei l’eccezione dell’eccezione; sei la mia vita, unica e sola gioia della mia vita.
Dobbiamo prometterci di stare sempre vicini, “nella buona e nella cattiva sorte” come si dice in occasioni particolari; dobbiamo sempre farci forza senza badare a ciò che gli altri dicono ma guardando sempre i frutti dei nostri giardini.
Al cuor non si comanda…
L’amore non ha età…
L’AMORE
NON
HA CONFINI…
Tuo unico amore, Danny!
January 05
… SFORTUNATO NEL
“GIOCO”…
… FORTUNATO IN
“AMORE”!
Le carte da “Uno”; le carte dell’amore!
Erano le 21,30 della notte di capodanno 2008 quando, io ero davanti al computer e suonano al citofono. Poco interesse se nonché proprio nullo da parte mia ad interessarmi chi fosse. Mia cugina apre la porta ed ecco che luce fu; un bagliore di bellezza annebbia per qualche minuto la mia vista ma, con molta filosofia cerco di farmi convinto che tale bellezza era impossibile ammirarla e che potevo continuarmi ad illudere come avevo fatto fino all’ultimo minuto prima che suonasse il citofono.
Io: <<ti conosco da piccola, comunque… piacere, Danny>>; lei sulla porta: << piacere tutto mio, Alessia>>. Incosciente di determinati fattori decido di aprire le danze e dunque “Hit Parade” fu.
Qualche battutina ironica qua e la; qualche sguardo col sorrisino molto innocuo e nient’altro; ma a me tutto questo non bastava, mi stava succedendo qualcosa che non avevo mai provato prima; non capivo cosa fosse, ma ero certo che non mi sarei arreso davanti a nessun ostacolo.
È orario di cenare e dunque saliamo su in mansarda per consumare le delizie di fine anno che avrebbero poi dato sfogo, nel seguirsi della serata a quello che successivamente chiameremmo “amore per gioco”.
Lei di fronte a me, gli sguardi si incrociavano, parevano dir cosa ma nessuno dei due interpretava ciò che essi esprimevano. Ci dilettiamo nello scherzo con una semplice partita a carte ma, da quella semplice partita a carte son certo che qualcosa, qualche filo, qualche neurone è saltato. Ci guardavamo fissi negli occhi mentre giocavamo e i nostri occhi a dir la verità sembravo baciarsi gli uni con gli altri. Pura comunicazione non verbale, niente di esplicito ma come si sul dire anche in questo caso “il corpo parlava più della bocca”.
Non posso dimenticare il suo sguardo e il suo modo di fare molto sexy e molto attraente. Un pantalone molto aderente, molto sensuale, che senza volerlo faceva calar lo sguardo a chi meno voleva farlo. Un viso d’angelo mi guardava e io incredulo non volevo far altro che alzarmi e baciarla. La voglia mi assaliva ma la paura mi frenava; dunque decisi di rimanere al mio posto e continuare a sognare la presenza mistica che s’innalzava dinnanzi a me.
Lei va via, ci guardiamo di nuovo, ci scambiamo il numero di telefono e da quel momento fu “love story”. Il suo profumo nel mio letto, la sua immagine nella mia mente e cinquantadue sms fino alle 06.10 del giorno seguente ci tengono uniti nella passione e nelle fusa più adolescenziali.
Il sabato seguente decidiamo di vederci e… passione fu. Mano nella mano, senza neanche voglia di mangiare, ci si apparta.
La luna sembrava far luce sul nostro cammino, il freddo ci univa sempre di più, la voce sussurrata vicino l’orecchio, il profumo sul collo, il calore del nostro corpo, gli occhi si guardano, tutto intorno sembrava prendere forme strane, la paura che qualcuno ci guardasse… le labbra di fronte l’une alle altra e…, silenzio… ci baciamo!
Bellissimo, sembrava di vivere una favola, ma l’unica differenza questa volta è che non c’era alcuna persona che leggeva, pinocchio non era il protagonista…, il protagonista ero io che vivevo misticamente l’emozione di avere al fianco un amore di ragazza come Alessia. Il dovere chiama, l’orario scocca e come cenerentola io e lei ci dileguiamo col pensiero che forse un domani avremmo potuto rivivere le nostre emozioni senza alcuna paura di nessuno.
Delle lacrime di tristezza sparse per telefono, nel vuoto e nel silenzio della notte fanno fede alla nostra promessa:
“LEALTA’, SINCERITA’, FEDELTA’”
…AMORE!!!
January 01
Dormire Con le mani tra le tue mani, Le gambe tra le tue gambe, Gli occhi sotto i tuoi occhi, Il fiato insieme al tuo fiato.
Stringere Le labbra sulle tue labbra, Le dita tra le tue dita, Le ciglia insieme alle tue ciglia, Il corpo vicino al tuo corpo.
Pensare Che respiriamo puro amore, Che assaggiamo dolce felicità, Che desideriamo solo piacere, Che siamo più vicini che mai.
Ed a me basta una vita per amarti e pensarti, Basta il calore tuo per riscaldarmi altrettanto, Basta il tuo respiro per respirare anche io.
Dormire Con il mio cuore tra le tue mani. Cosi dormo tranquillo.
December 31
NON LASCIARE CHE
IL PASSATO DICA CHI SEI...
... LASCIA CHE SIA PARTE
DI CIO' CHE DIVENTERAI!
(per te che sei nei miei pensieri)
Se le persone che amiamo,
Ci vengono portate vie,
Perché continuino a vivere
Non dobbiamo mai smetterle di amarle.
Le case bruciano, le persone muoiono
Ma il
VERO AMORE
È per sempre!
Dedicato a TE!!!
Il Blog Space di
Danny Giuffrida
Augura a tutti quanti un
Felice Natale…
e che il 2009 sia di
buon auspicio per tutti.
Auguri sentiti, Lomion
November 12
TUTTI POSSIAMO
PERDONARE QUALCUNO!!! November 11 
“NON PIANGERE”
Racconto di una lacrima d’amore!
Per iniziare...
Quante volte ti è capitato di esser rimasto solo dopo una delusione d’amore? E quante volte ancora ti sei domandato i mille perché di questa delusione senza mai saperti dare una risposta?
Solo il silenzio riusciva a risponderti avvolgendoti in un freddo e malinconico periodo di tristezza, coronato da ricordi e pensieri che non facevano altro che farti pensare ai bei momenti passati con la tua lei e a cosa avresti fatto per riaverla anche un solo secondo ancora tra le tue braccia.
Ti chiudi in testo, ti sdrai su di un letto freddo e con una musica soft chiudi gli occhi e rivivi tutto quello che non può più esserci. Una fredda lacrima scende dal tuo viso, una lacrima salata che ieri non hai mai immaginato di versare per lei perché ne eri più che convinto che questa storia sarebbe entrata a far parte di tutti i libri di storia.
Tanto amore, tante fusa, tanti messaggini mandati per il solo gusto di sentirla più vicina a te, tante le ore perse ad aspettare vagamente che lei rispondesse al telefono, mentre era assorta nel suo lavoro. Quante volte ti sei domandato cosa? Come? Perché rimane ancora con me? Cos’ho di bello per accettare lei? Perché mi ama e perché stiamo insieme?!
Credevi, principalmente che il tutto fosse racchiuso in un'unica parola; la stessa che alle volte viene pronunziata senza significato o meglio, che nella maggior parte dei casi viene interpretata in maniera usuale al suo vero significato: Amore!
Si; credevi… che era amore; ma in fin dei conti era quello che tu credevi ma che per lei era solo un gioco. Dunque deluso dall’amore, senza più orgoglio maschile ti metti in ginocchio davanti a lei e le chiedi perdono per colpe che non hai, le chiedi di restare al tuo fianco quando lei meriterebbe solo di restare sola senza affetto, le chiedi da baciarti per l’ultima volta quando sei convinto che il suo bacio è peggio di quello di Giuda; le chiedi ancora di dirti quel vago ti amo che ormai per te non avrebbe più alcun valore.
Ti chiudi in te stesso amareggiato della vita, deluso dall’amore e ti prometti di farti forza e di ricominciare a vivere quando già sai che tutto non è possibile perché, ancora nella tua mente vaga il dolce pensiero amoroso del tuo fantastico e mistico amore perduto.
Non hai più voglia di sentirla perché rivivi d’orgoglio mancato ma; deluso, triste e malinconico continui a guardare le foto di qual amore che ormai vive tra i dolci meandri di quel fantastico ma ormai lontano “addio d’amore”.
Dunque…
Nel tuo cuore c'è solo assenza, mancanza, desolazione, abbandono, come se sulla faccia della terra non esistesse più nessuno, tranne la ragazza che, guarda caso, non vi vuole più.
«Soltanto lei vi manca, e il mondo appare vuoto»,
scriveva il poeta Lamartine,
esprimendo in un solo verso tutta la confusione che avete nel cuore: lacrime, rabbia, vergogna, incredulità...
I ricordi dei bei momenti passati insieme, tutti i sogni che hai accarezzato e che ora sono crollati di colpo ti fanno soffrire, e davanti a te vedi solo macerie e rimpianti. Quando si sta cosi male, con il cuore a pezzi e il deserto davanti, il sapere che questa dolorosa esperienza capita a molti non è una gran consolazione. Che importanza può avere tutto il resto quando si ha la sensazione che la vita si sia finita? Eppure un giorno o l'altro bisognerà fare il primo passo per venirne fuori, anche se per il momento non ne hai nessuna voglia. Chiudersi nel proprio dolore, girare il coltello nella piaga ricordando i momenti felici, ripercorrere instancabilmente nei minimi dettagli la tua bella storia d'amore finita male vuol dire amare ancora, anche se questo amore muore proprio perché non è corrisposto.
E per concludere…
Cosa faccio ora di tutte queste cose? Lettere, foto, regali... sei combattuto tra la voglia di buttare via tutto e la tentazione di tenerle per cullarti nei ricordi. La cosa migliore per ora è metterle da parte e decidere che cosa farne dopo, quando tutto si sarà calmato.
N.B.: Dedicato a una persona che è riuscita a tradire una persona che l’ha saputa amare fine all’ultimo giorno del loro sguardo!
November 07
MALINCONIA
D’AUTUNNO
In questa mia solitaria
sera d'autunno,
la pioggia sferzante
bagna le strade
frenetiche e illuminate.
Il vento furioso
fa danzare gli alberi,
i passanti cercano riparo,
i loro ombrelli
non servono a granché,
visi di bimbi impauriti
e di mamme incitanti.
Un improvviso tuono
squarcia il cielo
e in quell’istante
tutti i rumori svaniscono.
Pochi minuti dopo
l'ennesimo lampo
illumina a giorno tutte le cose.
Al di qua del vetro
non mi curo delle lacrime battenti;
il loro incessante e insistente ticchettio
è la mia malinconia…
quanto inconscio dolore
lì fuori e qui dentro. November 02
Piangere per amore!
Quante volte è cambiata la vita…
amicizie vecchie, vere, dimenticate…
ragazze odiate, amate, trascurate…
ci penso solo quando son nulla,
ma porto sempre con me il ricordo.
Talvolta uno sguardo vissuto,
due occhi sognanti,
lucidi come i miei,
mi toccano l’anima.
Si allarga un sorriso,
scende una lacrima
e coprendomi il viso,
mi abbandono all’illusione…
Ricordo ciò che è stato, ciò che sono…
e tutto riprende forma,
tutto ritorna in salto,
lascio la solita norma,
la mia storia…
è appena partita!
D. Giuffrida
Cara Roberta,
mi manchi immensamente e non riesco ad immaginare la mia vira senza di te.
Mi manca tutto di te; il tuo respiro, le tue coccole, le tue carezze, le tue dolci labbra piene d’amore ma soprattutto mi manchi tu fisicamente mio dolce amore.
Oggi pomeriggio ci siamo sentiti nuovamente e come sempre le mie scuse sono state più vaghe che mai; non sono bastate per farmi perdonare e per farti ritornare da me.
Pagherei il buon Dio oro per riaverti nuovamente tra le mie braccia e poterti baciare ancora una volta per poi addormentarmi in eterno col dolce gusto dell’amore; di quell’amore vero che ormai da circa un mese non riesco più ad assaporare.
Nella vita tutti commettiamo errori e tutti allo stesso modo alla fine ci accorgiamo di aver sbagliato a facciamo di tutto per ritornare col nostro vecchio amore. Quando perdi il tuo amore nella vita sembra realmente che tutto non vada più per il verso giusto, tutto ti si presenta più buio che mai e vorresti nient’atro che chiudere gli occhi per non svegliarti e dimenticare tutto quello che la tua vita ti ha riserbato fino all’ultimo minuto, fino all’ultimo secondo prima che tu chiudessi gli occhi.
Spesso quando ti senti solo, come me in questo caso; la prima soluzione che ti viene in mente è quella di chiudere per sempre porte e portoni a tutti, chiudere per sempre la tua vita perché finalmente ti sei accorto che essa oltre a rancore e malinconia altro non può riserbarti.
Ormai sono inutili tutte le lacrime che per telefono ininterrottamente ho versato e ancor più inutile è il mio patetico “ti amo” che giorno dopo giorno ti dico platonicamente per telefono.
Sei diventata la ragazza dei miei sogni. dei miei desideri e forse è questo che realmente mi distrugge il cuore; il pensare che ieri eri con me e adesso faccio più fatica che mai a sentirti vicina!
A me non importa nulla di lui, io vorrei solo che tu ritornassi con me. Sinceramente col lungo andare, col passare del tempo e delle vicissitudini che hanno accompagnato il nostro litigio non so più se realmente ti amo o se ti voglio bene o se ti odio.
A volte ti amo, a volte ti odio e a volte mi fai tenerezza. Teorie smentite alla notte quando mi assolvo nei pensieri con la foto sul comodino e una lacrima che scende dal viso sciapita con un sottofondo di Celin Dion.
Mi manchi immensamente e mi sento ancor più solo quando non posso e non voglio sentirti per orgoglio bastardo che dentro di me emerge nel sentire restio il tuo comportamento d’amore nei miei riguardi. Trovo paradossale e assurdo come un amore possa svanire così all’improvviso in una tiepida domenica del 12 ottobre 2008.
Impossibile dimenticare quella notte e soprattutto impossibile poter dimenticare l’amore che abbiamo maturato per entrambi.
Amore mio, ti amo da morire ma non so più se è tutto come prima adesso. Da questa sera penso proprio che continuerò a confidarmi col mio blog e non vorrò più aver alcuna notizia di te.
Mi dispiace ma alla fine l’amore riserba anche rancore come disse una certa persona. Ti amo!
Ricorda sempre… “Ama e sarai Amata!”
Ti aspetto!
“Chiamami quando vuoi e dimmi che il weekend ci vedremo!”
il mio numero lo conosci… attenderò pazientemente aspettandoti
ICH LIEBE DICH
Tuo futuro paracadutista
monologo & triste
Lòmion Roberta…
Ti amo da morire e tu sei la mia unica ragione
di vita per la quale voglio continuare ad amare…
non penso che tutto questo che ho fatto sul blog
basti per dimostrarti che veramente ti amo…
ma almeno ho reso pubblico il mio pensiero… quello di…
Amarti veramente! 
Amore mio,
ti scrivo questa poesia per farmi perdonare
di tutti questi tristi e strani momenti
che ci stanno accompagnando!
In pochi giorni mi hai fatto innamorare di te
e in pochi giorni come sei venuta
te ne sei anche andata!
La mia vita non è più la stessa,
passo ore a piangere e a ricordare i momenti passati con te;
perché di te solo questo mi resta:
un bel ricordo che niente e nessuno porterà via dal mio cuore.
Che senso ha vivere
e che senso ha amare s
e la vita ti impedisce di farlo?
Sei sparita senza dir niente,
ti vedo solo nei sogni, un mondo unico e incantato,
dove tutto è possibile,
l'unico mondo in cui possiamo ancora stare insieme.
I tuoi baci, le tue carezze,
il tuo sorriso mi mancano da morire.
Con te ho provato emozioni che con nessuno ho vissuto.
Ora c'è solo il vuoto;
lui che in punta di piedi ti ha portato via da me
e andandotene, hai portato con te
la mia voglia di ricominciare ad amare.
Non ho mai smesso di dirti quanto ti amo,
ed è proprio così che voglio concludere questa poesia
dicendoti che: “Ti amo mio piccolo grande amore”.
Lòmion 2NOV08 November 01 MI MANCHI!
nella vita tutti sbagliamo ma non è giusto pagare tutto allo stesso prezzo!
TI AMO
Ormai sembra che tutto abbia preso una piega diversa da quella che sinceramente immaginavo a fianco alla mia “Chiara” dei sogni.
Come sempre, anche questa volta mi sono illuso di un amore vero e sincero, mi sono illuso di un futuro inesistente; ma soprattutto anche questa volta mi sono illuso di essere veramente adulto come immaginavo. Un errore di immaturità ha determinato la rottura di un legame al quale tenevo tanto e che niente e nessuno mai sarebbe riuscito a far tramontare per nessuna cosa al mondo.
La rottura del “carpediem love story” è stata data probabilmente, dalla mia inesperienza sul campo dell’amore; oppure, a causa del mio aspetto infantile, ossessivo, troppo premuroso, assillante e per certi versi noioso. La cronaca ovviamente arriva da fonti sicure!
Sinceramente non so neanche io quello che sto scrivendo e che cosa vorrei scrivere, ma di una sola cosa sono certo che questa situazione tragica ha sconvolto ancora una volta la mia vita e l’ha sicuramente rivoluzionata facendo di lei solo ed esclusivamente orrore e vergogna.
È da circa un mese che ormai che non riesco più a chiudere occhio per la paura del “mistero” e per il dispiacere di aver perso una persona dolce e gentile come lei.
In fin dei conti, probabilmente è stata ancora per una volta colpa mia la rottura del legame amoroso; ma almeno questa volta posso dire ad alta voce che la nostra separazione è avvenuta per una motivazione valida, concreta e soprattutto adulta.
Da questa situazione ho imparato molte cose. Ho finalmente capito che dare troppo amore alla ragazza che ami fa decisamente male, a te e a lei; presentare troppo attenzioni è di cattivo auspicio; dirle sempre ti amo è inutile; dirle che lei è la cosa tua più cara è più inutile della precedente, ma, dirle soprattutto “scusa” e piangere al telefono dopo sentirsi dire non ti voglio più sentire è più meschino che mai!
Oggi mi ritrovo davanti al mio computer a scrivere ancora per una volta dopo quattro anni di seguito il mio blog; ad ancora una volta la tematica è l’amore fugace, bastardo; l’amore da cogliere al volo… l’amore carpediem. September 28
Un amore “carpèdiem”…
… e tutto per uno scherzo!
Avrei deciso che dopo la dura delusione con la vecchia Luisa, non mi sarei mai più innamorato di nessuno e non avrei mai più tentato a baciare più nessun altra ragazza.
Oggi, a distanza di circa un anno dal triste evento che ha tramortito per certi versi la mia vita sentimentale, mi ritrovo nuovamente qui, col cuore in fermento e con tanta voglia di amare.
Non avrei mai immaginato di trovare una ragazza come lei, con le sue caratteristiche… e, infatti non l’ho trovata come lei; l’ho trovata migliore.
Una ragazza dall’accento leccese, dolce, sincera, senza pregiudizi e tanto meno spasmi d’umore; una ragazza come la desideravo, una di quelle ragazza che giorno dopo giorno provi a disegnare su un foglio di carta e tra i tuoi pensieri, ma, che poi, pensandoci sopra e guardandoti con faccia distrutta e sconsolata allo specchio, ti dici: “ma che cosa sto facendo?!!!”
Diciamo pure che questa fase di “pessimismo cosmico” leopardiano e di “amore platonico” dantesco sembra aver preso strade ben diverse di quelle che avevo immaginato io.
Sono felicemente contento di aver trovato questo amore, ma, al col tempo mi rattristo alle volte perché penso e ho paura che un domani tutta questa favola shekspireana possa finire.
Ormai la paura di affezionarmi a una ragazza, la paura di soffrire nuovamente per amore, la paura di non essere amato o ancor di più di esser lasciato per un “lui” migliore mi spaventa,; e mi spaventa ancor di più la paura di perdere la perla che ho trovato in mezzo all’oceano.
Spesso la notte invece di dormire, affondo le mie tristezze e preoccupazioni in interrogativi che nella maggior parte dei casi si presentano irrisolvibili; modello rebus o puzzle per persone con incapacità mentali; e dunque parole su parole che non fanno altro che farmi ragionare e pensare se questa è la cosa migliore che io stessi facendo.
Alcune volte tutti i miei desideri tramontano nel momento in cui lei m dice che è inutile volare e decollare se alla fine non c’è una pista solida; è inutile decisamente fare il passo più lungo della gamba quando poi si può vivere la giornata alla giornata ed è inutile continuare ad amare se poi l’amore domani svanisce.
Secondo lei l’amore non ha legge, l’amore è un “Carpèdiem”… un qualcosa che devi vivere giorno per giorno per paura che un domani possa finire e rimanere delusa di quel amore falso; l’amore è qualcosa da vivere giorno per giorno perché sicuramente un domani l’amore svanirà.
A sentir queste parole inevitabilmente il mio cuore sembra aver trovato un frigorifero aperto; si è congelato nel sentire queste parole e dunque; se prima stavo volando e stavo facendo i passi più lunghi della mia gamba, adesso, ho deciso di “tastare bene il terreno”, come disse la Shekspire per telefono in una fredda notte di settembre per telefono e di non decollare più.
Forse il mio problema e la mia pecca è che mi affeziono presto alle persone ed insieme ad essa si aggiunge la mia gelosia e la mia permalosità; un cocktail di agitazioni che mi hanno fatto pensare molto e buttar al vento questo testo bianco. E se un domani finisce tutto? E se parte per Roma? Questi resteranno interrogativi che non saranno mai risolti e che resteranno frutto della mia perplessità e della mia tristezza giornaliera.
“… Ti penso sempre amore mio; tuo soldatino pensieroso; Lòmion”
Una goccia del tuo profumo
basta a riempire la mia stanza.
Un pò del tuo amore
basta a colmare la mia vita. September 27
un amore "carpèdiem"
AMORE PER “SCHERZO”
Chi ha mai detto che l’amore bussava solo alla porta?
Da oggi l’amore fa squillare anche il telefono!!!
Tutto incomincia in una calda estate di luglio, durante un campo addestrativo fucilieri a Lecce presso la scuola di cavalleria “Floriani”.
Erano le 23.45, faceva caldo e non avevo alcuna voglia di addormentarmi in tenda sotto quella luna cuocente. Il caldo ci faceva fantasticare e dunque ecco che, io ed altri miei colleghi presi dalla voglia dello scherzo, impugnammo il mio cellulare e incominciammo a fare numeri anonimi. Le risate ovviamente erano all’ordine della notte, le lacrime scendevano sole dalle risate ed ecco che dopo quattro giri arriva il mio turno. Ecco che “Marco” chiama la sua ipotetica “Chiara” che avrebbe dovuto raggiungere il suo lui al Duomo di…; no so quale posto.
La giovane intraprendente "Chiara" dall’accento leccese, non sapeva assolutamente che il suo cellulare sarebbe potuto suonare da un momento all’altro nel cuore della notte ma, a maggior ragione, la “Chiara” non si sarebbe mai immaginata che dall’altra parte c'era un ragazzo che di lì a poco si stava per innamorarsi della sua voce.
Dunque; si danno il via alle danze. Una telefonata di circa 50’ e la sua voce continuava a farmi vagare tra i dolci meandri di quel impossibile amore che sarebbe potuto nascere tra due telefoni riceventi per sbaglio. Tutti intorno a me che ridevano e io; come un ebete, passo dallo scherzo, a sentirmi decisamente coinvolto dalla sua voce. Volevo non far capire nulla a nessuno ma la cosa era troppo evidente; mancava una seconda girata per esser del tutto cotto. Tutti a letto dato poichè si erano fatte le 3 del mattino anche perché a breve dovevamo alzarci per andar a far l’addestramento.
La domenica seguente, mio primo pensiero è stato lei. Dopo che avevo finito di lavorare, chiesi il permesso di allontanarmi per andare a fare una ricarica al cellulare dato che avevo consumato la bellezza di ben otto euro la sera prima. Col tremolio alle gambe, la voce cupa e la contentezza nel poterla risentire, ore 13,45 digito nuovamente il suo numero ed ecco che, non al primo ma al secondo tentativo mi risponde. Perplessa e in dubbio continua volenterosa la discussione vaga con me, facciamo amicizia e dunque ci promettiamo di incontrarci in futuro per rivivere il momento bizzarro con il quel ci siamo conosciuti.
Leghiamo una stretta amicizia con telefonate su telefonate, mms su mms, complimenti a destra e a manca, messaggi e cose varie; ovviamente anche litigi su litigi che tramontavano dopo un giorno con una telefonata e senza ricordar poi alla fine il motivo per il quale avessimo litigato. Organizziamo di vederci dal 20 al 24 agosto; prendo le ferie per lei e mi ritrovo con ferie in corso, lei impegnata e un estate che stava finendo. Decido di trascorrere le mie ferie lavorando in Sicilia e nel col tempo decido arbitrariamente di non sentirla più dato che mi stavo decisamente innamorando di lei. Ore 24.15 mi telefona dopo quattro giorni, io ero sul pullman e lei, nel sentire che stessi andando via si rattrista arrabbiandosi con me.
Decisamente io ero più arrabbiato di lei e non mi importò più di tanto quello che lei avesse avuto da dire; chiudo il telefono mi chiudo in me stesso e mi prometto di non sentirla più. Canzoni, lettere e libri sembravano parlar sempre di lei fin quando una sera non decisi di togliere il masso che avevo messo sulla nostra relazione e dunque di richiamarla. Il tutto si sistema nuovamente, ovviamente coronato e incorniciato da litigi quotidiani… ma il carretto “love story” continuava a procedere barcollando. Arriva il giorno della rafferma, avevo deciso di non sentirla più; mi faceva male la sua voce e la sua dolcezza e dunque decisi arbitrariamente che non avrei mai più digitato il suo numero sul mio telefono.
Un messaggio inviato a lei per errore allaccia nuovamente il legame perso. Una telefonata da parte sua affondata in lacrime di tristezza dichiara il Suo amore nei confronti del vecchio “Marco” siculo e dunque tra due “ti amo” molto vaghi decidiamo di incontrarci. Parto in licenza ordinaria; litighiamo nuovamente e dunque mi faccio croce convinta che di lei non ne avrei più voluto sentire.
La notte passava sconsolata tra messaggini innocui, tristi e malinconici; tra lacrime e singhiozzi; tra ricordi e amori falsi. Stremati dallo stress psicologico ci addormentiamo.La mattina seguente mi alzo più triste del solito, un suo sms mi illumina la giornata.
Valige fatte in fretta, un saluto sotto voce, mi farò sentire io dissi a mia madre… ed ecco che faccio rotto alle 11,40 dalla stazione di Taranto col regionale 3609 per Lecce. Ovviamente lei sapeva tutto. Arrivo a maglie alle 14.26 col regionale locale 615/A, mi dirigo al bad and breakfast e attendo ansiosamente il suo arrivo.
Scoccano le ore 18.57… bussano alla porta e… [le foto parlano da sole] August 25
Ed ecco che anche per me
sono arrivati
i miei tanti attesi
“20’ anni”.
Sembra strano ma è vero, sono diventato grande come avrebbe detto il mio piccolo nipotino. A volte penso e ripenso alla mia infanzia e a quanto pagherei per rivedere ogni anno tutte le mie tappe. Oggi mi ritrovo qui; tutto uguale; a casa, lavoro, stesso nome e cognome, stessi problemi, stesse perplessità… l’unica differenza è che ieri avevo un anno in meno.
A dir la verità non cambia molto nell’avere un anno in più sulla tua carta d’identità. Prima pensavo che ogni volta che facevi un anno in più crescevi in altezza; ma adesso mi son reso conto che più neanche questa teoria è vera ma l’unica cosa che cambia è che diventi sempre più vecchio e più “bestiu” come avrebbe detto la mia carissima cuginetta!
Ma non importa… sarò pur vecchio d’età ma resterò sempre e comunque giovano all’interno dl mio cuore.
Non importa se l’età ti invecchia esteriormente,
l’importante è che non ti invecchia mai
interiormente!
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